"I was angry with my friend:
I told my wrath, my wrath did end.
I was angry with my foe;
I told it not, my wrath did grow.
And I water'd it in fears,
Night & morning with my tears;
And I sunned it with my smiles
And with soft deceitful wiles.
And it grew both day and night,
Till it bore an apple bright;
And my foe beheld it shine,
And he knew that it was mine,
And into my garden stole
When the night had veil'd the pole:
In the morning glad I see
My foe outstretch'd beneath the tree "
Erano anni che non aprivo più questa pagina e per un qualche motivo ne ho sentito la necessità. La rabbia forse,l'invidia magari,mi ha spinta a cercare nei cassettini della memoria questa poesia di William Blake. Lo stato d'animo d'oggi è nebuloso:vorrei rubare nel giardino del vicino perchè nonostante quella mela non sia molto buona,è pur sempre molto bella e lucente e una volta era il mio cibo preferito. Quel cibo di cui non ti senti mai sazia e che vorresti custodire gelosamente sotto una campana di vetro,non vorresti sporcare perchè troppo prezioso:quel cibo che viene chiamato amore da tanti ma compreso da troppo pochi. Ci sono persone ,che magari credevamo amiche,che notano e avevano sempre notato che quella mela era tua e l'hanno desiderata così ardentemente che hanno fatto qualsiasi cosa per averla...non so se ci sono riuscite ma quello che è certo è che non si meriterebbero quella mela,non in quanto bella ma in quanto una volta apparteneva a qualcuno che la sapeva amare per com'era e quel qualcuno la amava per il suo sapore dolciastro,non solo per la sua bellezza da ammirare. E' solo una mela?No,era la mia mela. E se la rabbia cresesse nonostante sia un'amico? William Blake,ti sei scordato di avvertire che le mele altrui non si rubano,nemici o amici che siano.
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stellasnzcielo il 13/6/2011 alle 15:26 | |